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Videogiochi: quando le versioni demo sono complete

Probabilmente, se siete sufficientemente vecchi, a molti di voi sentendo pronunciare la parola demo verranno in mente quei CD per PlayStation, PC, SEGA Saturn e via dicendo che si potevano trovare in edicola allegati alle riviste specializzate di settore. Per molti adolescenti squattrinati quei dischi erano preziosi e rappresentavano il modo più economico per avere nuovi titoli da giocare in maniera legale. Si arrivava a conoscere a memoria i pochi livelli disponibili, passando ore e ore con quel poco di gioco che veniva messo a disposizione. Molti però non sanno che non tutte le versioni dimostrative dei videogiochi erano limitate nei contenuti: esistono infatti casi in cui, in realtà, la demo conteneva tutto (o quasi) il gioco completo semplicemente nascondendo il resto dei livelli dietro a menù segreti e codici da inserire nella schermata giusta. Come dite, siete curiosi di sapere di che giochi sto parlando? Allora prendete il controller della situazione ed andiamo con calma ed ordine a vedere tre degli esempi più famosi usciti durante gli anni ’90!

Non solo CD demo: prima ancora esistevano i floppy disk!

Keio Flying Squadron (SEGA CD)

Iniziamo con il meno noto dei 3, almeno in Italia (anche vista la sua limitata diffusione). Parlo di Keio Flying Squadron, videogioco  sparatutto a scorrimento laterale uscito tra il 1993 e il 1994 (a seconda del paese) per il SEGA CD (da noi noto come MEGA-CD), periferica aggiuntiva del Mega Drive/Genesis. In particolare parliamo della versione europea e australiana della demo (ovvero relativamente ai territori con codifica televisiva PAL); anzi, nello specifico della versione inglese allegata a numero 3 della rivista Sega Pro CD. Il gioco, sviluppato e pubblicato da JVC, venne rilasciato in Giappone ad agosto del 1993 e la sua uscita in Europa era programmata per dicembre 1994. L’azienda decise quindi di programmare una versione dimostrativa da allegare alla neonata rivista britannica sopra citata. Unico problema? I tempi. JVC fu in ritardo sulla consegna e anziché utilizzare una vecchia versione non completa del gioco decise di utilizzare la versione definitiva (già distribuita) limitando la giocabilità al primo livello e facendo comparire una schermata promozionale che ti rimandava al menù principale. Tuttavia il resto dei contenuti presenti nel gioco non furono eliminati, trucchi compresi: era infatti possibile accedere a tutti i livelli del gioco sfruttando un menù segreti accessibile attraverso un codice, lo stesso presente nel gioco completo.

Ecco come si presenta il CD demo “incriminato”

Dino Crisis 2 (PlayStation)

Il secondo titolo in lista è sicuramente più famoso del precedente ma anche meno facilmente reperibile. Il motivo? Trattasi della versione beta (cioè non definitiva) dimostrativa distribuita esclusivamente in Giappone sotto il nome di Dino Crisis 2 Trial Version (numero di catalogo SLPM-80573). Come già detto, la versione contenuta in questo disco è basata su una build (cioè una versione del codice sorgente eseguibile e, quindi nel nostro caso, giocabile) ancora lontana dall’essere quella definitiva ma ad essa sufficientemente vicina per poter dimostrare e far provare al pubblico il nuovo titolo della saga paleontologia di casa Capcom. Avviando normalmente la demo ci si trova davanti a questa schermata da cui è possibile avviare una nuova partita e giocare una buona parte del primo livello.

Ecco la schermata principale della demo (l’opzione carica partita è ovviamente inaccessibile)

Tuttavia è possibile accedere a buona parte del gioco completo utilizzando il GameShark, una periferica che permetteva di accedere alla RAM della console e modificarne il contenuto tramite semplici stringhe di codice. Nella fattispecie, inserendo il codice 800A7FB8 0100 (assieme al codice 800A8206 FFFF che permette di sbloccare tutti i livelli) è possibile sbloccare un menù alternativo dal quale accedere ad una modalità extra contenente minigiochi nonché la funzione di caricamento partita (perché sì, è anche possibile salvare). C’è da ricordare che il gioco contenuto nel disco, soprattutto per quanto riguarda i livelli modalità extracrisis, è ancora in uno stato embrionale quindi non è infrequente imbattersi in livelli che non caricano (ma per questo basta usare il codice 800A7FBC 0x0y, dove x e y sono, rispettivamente, il livello e la zona dello stesso), menù alterati e contenuto mancante o, in qualche caso, in eccesso (poi rimosso nella versione definitiva come il video dopo i titoli di coda provvisori). Ah, giusto, dimenticavo: c’è anche una canzone di Super Mario Bros. inutilizzata.

Ecco il famigerato menù segreto

Crash Bash (e Spyro 3) (PlayStation)

Da ultimo, ecco a voi un caso più unico che raro. Innanzitutto è bene fare una piccola digressione. Tra gli sviluppatori “di seconde parti” per la prima PlayStation (ovvero studi di sviluppo non direttamente controllati e posseduti da Sony ma che producevano giochi in esclusiva per la sua console) c’erano sicuramente Insomniac Games e Naughty Dog (dico c’erano per il semplice motivo che nei primi anni duemila furono effettivamente entrambi acquistati da Sony divenendo a tutti gli effetti sviluppatori first party). Vuoi l’essere entrambi sotto l’ala protettrice della grande S, vuoi per lo stile simile dei giochi, vuoi per l’ammirazione e la stima reciproca dei dipendenti, fatto sta che queste due aziende finirono per lavorare a stretto contatto al punto da inserire nelle proprie opere riferimenti all’altro studio. Il risultato? Le versioni europee ed americane di Crash Bandicoot 3: Warped contengono una versione demo di Spyro the Dragon (in uscita nello stesso periodo) accessibile semplicemente tramite una variante del famoso codice Konami, inserendo nella schermata iniziale il seguente codice:

↑ ↑ ↓ ↓ ←→←→ ■

Sebbene il codice fosse riportato esclusivamente sul manuale della versione americana di Crash Bandicoot 3, esso è valido anche nelle versioni europee.

Figata! direte voi… E non finisce qui! Eh sì, perché, viceversa, in Spyro the Dragon è contenuta una versione demo di Crash Bandicoot 3 accessibile premendo L1+▲nella schermata iniziale! La cosa sì è ripetuta, con codici diversi per successivi due capitoli delle saghe e talmente erano legati i due brand che furono addirittura prodotti CD demo contenenti esclusivamente i due titoli.

Ecco il CD demo di Crash Team Racing e Spyro 2

Fin qui tutto molto interessante okay, ma restano pur sempre versioni demo limitate, nonostante siano incluse in altri giochi. Ebbene, in realtà molte versioni demo di Crash Bash, tra cui quella contenuta nella versione europea e americana di Spyro 3: Year of the Dragon (accessibile premendo L1+R1+■ dopo la schermata in cui viene mostrato un uovo schiudersi), non sono in realtà versioni demo bensì versioni beta del gioco, complete di tutti i livelli (eccetto due). Come per i due casi precedenti, infatti, basta inserire un codice nella schermata principale [←, →, ←, →(x2), ←, →(x3), ←, →(x4), ←, →(x5)] per sbloccare un menù segreto (visualizzabile nel menù di pausa) da cui è possibile accedere a tutti i livelli, ad eccezione di alcuni contenuti nell’ultima stanza di balzo (tuttavia accessibili utilizzando il GameShark). La cosa curiosa è che il codice è valido anche nelle prime stampe PAL (europee ed australiane) del titolo, essendo stato rimosso solo in un secondo momento.

Questi erano tre esempi tra i più famosi ma non sono gli unici, chissà che, col tempo, non porterò un’altra triade di demo non tanto demo. E voi? Sapevate già di questi codici e contentui? Avete mai avuto occasione di testarli e sperimentarli voi stessi (soprattutto quelli di Crash Bandicoot e Spyro)? Collezionvate tonnellate di CD allegati o eravate più tipi da cartuccia o, ancora, tipi ricchi da gioco completo? Fatemi sapere le vostre esperienze e, se vi va, potrei tornare nuovamente sull’argomento anche in ambito PC (qualcuno ha detto Twilight?). Per oggi è tutto, noi ci rivediamo al prossimo articolo (e io vado che altrimenti perdo la mia puntata quotidiana di Xena Principessa Guerriera). Ciauz!

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